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1814–1884

CVI

Giovanni Prati

Non per lamento da la dura fossa corcata spoglia si rileva al sole; né, per fumar d´olibani o viole, anima dal tenace Orco è rimossa.

Termine è questo delle nostre fole: por nell´umida terra un carco d´ossa. e non lasciar dell´ultima percossa che una breve memoria in chi si dole.

Breve memoria: ché una forza arcana agita il mondo, e fin traverso i campi funebri passa la faccenda umana. Chi bada ai morti? Un´affrettata gente

trae l´igneo carro; e a l´igneo carro inciampi già non fan poche foglie a terra spente.

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