Sì como del mondo umbra senza luce,
posta del mondo alle più inferne parte,
così riman tu, Italia: ecco si parte
el tuo vivo splendor ch'altrove or luce.
De' soi bei raggi aviva le tue luce
mentre che a' Galli e a noi suo lume parte,
che quando tutta vòlta in altre parte
serà, rimanga in te la impresa luce.
Alor me parerai como del cieco
regno di Dite stano i spirti bui,
ché si cognosce un ben quando è perduto.
E quando il danno tuo fie cognosciuto,
intenderai s'avia da pianger teco,
dicendo: – Io non son più quella ch'i' fui. –