Ecco doppo la nebia el cel sereno
che invita li uccelletti andare a schera;
ecco la luce che resplende ove era
di caligine opaca dianci pieno.
Afligice mo, Invidia, aspro veneno
a cui t'alberga! abassa la tua altera
testa, ché chiunque alfine in Dio non spera,
presto ne veni ogni sua forza al meno!
Carità cun Iustizia e intera Fede,
che sempre furno a me fide compagne,
secur mi fan de chi fra via m'assale;
e mentre el cor, ch'è in me, da lor se vede
acompagnato andar, poco gli cale
di che altrui rida, o di che alcun si lagne.