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1855–1912

XX

Giovanni Pascoli

E l'uomo entrò, ma l'altocinta donna gli venne incontro, e lo seguiano i figli molti, e le molte pecore e le capre l'una all'altra addossate erano impaccio,

per arrivare ai piccoli. E infinito era il belato, e l'alte grida, e il fischio. Ma in breve tacque il gemito, e ciascuno suggea scodinzolando la sua poppa.

E l'uomo vide il vecchio Eroe che in cuore meravigliava ch'egli fosse un uomo; e gli parlò con le parole alate: "Ospite, mangia. Assai per te ne abbiamo".

Ed al pastore il vecchio Eroe rispose: "Ospite, dimmi. Io venni di lontano, molto lontano; eppur io già, dal canto d'erranti aedi, conoscea quest'antro.

Io sapea d'un enorme uomo gigante che vivea tra infinite greggie bianche, selvaggiamente, qui su i monti, solo come un gran picco; con un occhio tondo..."

Ed il pastore al vecchio Eroe rispose: "Venni di dentro terra, io, da molt'anni; e nulla seppi d'uomini giganti". E l'Eroe riprendeva, ed i fanciulli

gli erano attorno, del pastore, attenti: "che aveva solo un occhio tondo, in fronte, come uno scudo bronzeo, come il sole, acceso, vuoto. Verga un pino gli era,

e gli era il sommo d'un gran monte, pietra da fionda, e in mare li scagliava, e tutto bombiva il mare al loro piombar giù..." Ed il pastore, tra i suoi pastorelli,

pensava, e disse all'altocinta moglie: "Non forse è questo che dicea tuo padre? Che un savio c'era, uomo assai buono e grande per qui, Telemo Eurymide, che vecchio

dicea che in mare piovea pietre, un tempo, sì, da quel monte, che tra gli altri monti era più grande; e che s'udian rimbombi nell'alta notte, e che appariva un occhio

nella sua cima, un tondo occhio di fuoco..." Ed al pastore chiese il moltaccorto: "E l'occhio a lui chi trivellò notturno?" Ed il pastore ad Odisseo rispose:

"Al monte? l'occhio? trivellò? Nessuno. Ma nulla io vidi, e niente udii. Per nave ci vien talvolta, e non altronde, il male". Disse: e dal fondo Iro avanzò, che disse:

"Tu non hai che fanciulli per aiuto. Prendi me, ben sì vecchio, ma nessuno veloce ha il piede più di me, se debbo cercar l'agnello o rintracciare il becco.

Per chi non ebbe un tetto mai, pastore, quest'antro è buono. Io ti sarò garzone".

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