Skip to content
1855–1912

XX

Giovanni Pascoli

Prima d'andare, vieni al camposanto, s'hai da ridire come qua si tiene. Stridono i bombi intorno ai fior d'acanto, ronzano l'api intorno le verbene.

E qui tra tanto sussurrìo riposa la nonna cara che ti volle bene. O Molly! O Molly! prendi su qualcosa, prima d'andare, e portalo con te.

Non un geranio né un bocciuol di rosa, prendi sol un NON-TI-SCORDAR-DI-ME! "Ioe, bona cianza!..." "Ghita, state bene!... "Good bye". "L'avete presa la ticchetta?"

"Oh yes". "Che barco?" "Il Prinzessin Irene". L'un dopo l'altro dava a Ioe la stretta lunga di mano. "Salutate il tale". "Yes, servirò". "Come partite in fretta!"

Scendean le donne in zoccoli le scale per veder Ghita. Sopra il suo cappello c'era una fifa con aperte l'ale. "Se vedete il mi' babbo... il mi' fratello...

il mi' cognato..." "Oh yes". "Un bel passaggio vi tocca, o Ghita. Il tempo è fermo al bello". "Oh yes". Facea pur bello! Ogni villaggio ridea nel sole sopra le colline.

Sfiorian le rose da' rosai di maggio. Sweet sweet... era un sussurro senza fine nel cielo azzurro. Rosea, bionda, e mesta, Molly era in mezzo ai bimbi e alle bambine.

Il nonno, solo, in là volgea la testa bianca. Sonava intorno mezzodì. Chiedeano i bimbi con vocìo di festa: "Tornerai, Molly?" Rispondeva: - Sì! -

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XX · Giovanni Pascoli · Poetry Cove