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1855–1912

XVIII

Giovanni Pascoli

O buon profeta! o anima immortale di nostra gente! La Saturnia terra torni a chi l'ama, a chi la vanga ed ara! Rieda a' suoi posti il migratore, e parco

alcuni scabri iugeri redima, come il tuo vecchio Cilice, e vi pianti la sua casetta, e viti ed arnie e fiori, grano per casa, e fieno pei giovenchi,

e pei nepoti il molto cauto ulivo! Tu sei con noi: la voce tua che suona mista di trilli, di ronzii, di mugli, dal cielo annunzia il nuovo tempo umano.

Per tutto ondeggia, senza reste, il grano, il miele sgorga dalle cave quercie, e pende l'uva dagl'incolti pruni. ITALIA! ITALIA!... Ed altri eroi son nati,

e sarà, tutto, ciò che ancor non fu.

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