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1855–1912

XVII

Giovanni Pascoli

Come tetra la sizza che combatte gli alberi brulli e fa schioccar le rame secche, e sottile fischia tra le fratte! Sur una fratta (o forse è un biancor d'ale?)

un corredino ride in quel marame: fascie, bavagli, un piccolo guanciale. Ad ogni soffio del rovaio, che romba, le fascie si disvincolano lente;

e da un tugurio triste come tomba giunge una nenia, lunga, paziente.

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XVII · Giovanni Pascoli · Poetry Cove