Ma sì, partì Zul-Karnein, nel fuoco
d'un vespro: per il monte erano stese
porpore cupe a margini di croco.
Nel cocchio d'oro folgorando ascese
l'Eroe; nell'ombra lontanò tra un gaio
ridere di berilli e di turchese.
Un balenìo di cuspidi d'acciaio,
un'eco d'inni che tremola ed erra
qua e là... Tacque infine irto il ghiacciaio.