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1855–1912

XII

Giovanni Pascoli

Per quella via... Ma quella era la via dell'Universo, l'alta sui burroni dell'Infinito ignota Galaxia: e prima d'essa Cani Idre Leoni,

raggianti nelle tenebre celesti, gelide: stelle, costellazioni: Soli: sciami di Soli, anzi, con mesti pianeti ognuno, dove il fuoco primo

par che si spenga e che l'amor si desti; dove marcisce il puro fuoco in limo di vita, impuro, su cui vola forse l'uomo con l'ali, o sguazza il fauno simo.

Le costellazioni indi trascorse, dalla fulgida Lira alla Carena, dalla fulgida Croce alle grandi Orse; ecco la fitta polvere, la rena

ogni cui grano è Mondo che sfavilla nella sua solitudine serena; dove pare un pulviscolo, una stilla, il nostro cielo dalla volta immensa...

se pur là c'è la notte, una pupilla nell'ombra, uno che veglia, uno che pensa!

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