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1855–1912

XI

Giovanni Pascoli

E levò gli occhi, e ravvisò la strada, nel cielo azzurro, tra le stelle ardenti bianca ma quasi molle di rugiada, la tacita sul sonno delle genti

strada di Roma. Un tratto ne lucea nel breve spazio in mezzo ai due battenti: un sentieròlo con una macea, lassù nel cielo: un pallido biancore

presso le stelle di Cassiopea. Al capo della via, forse a quell'ore prendea con le due mani il pastorale, e si levava su forse il pastore.

Forse veniva tra un sussurro d'ale d'angeli per l'azzurro cielo, e un coro d'anime nel silenzio siderale. E passando cantavano, V'adoro

ogni momento... sopra gli alti monti. Ed egli aveva la sua mitria d'oro. Splendean le selve, risplendean le fonti, al suo passaggio, d'un baglior fugace

che ancor passava su le bianche fronti d'uomini e donne addormentati in pace.

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