VIRGILIO, e tu, di tra i pastori uscito,
vedesti intorno lo squallor dei campi
abbandonati, e non più messi, e date
le curve falci al fonditor di spade,
e tolto il coltro all'imporrito aratro:
l'aratro nuovo tu facesti, d'olmo
piegato a forza, e l'erpice e la treggia,
ed intessesti le crinelle e i valli;
e nella nuova primavera, al primo
tiepido soffio, gli anelanti bovi
spingesti al solco, e nereggiava il suolo
al vostro tergo, e si bruniva attrito
lo scabro e roggio vomere. La strada
così segnavi ai campagnoli ignari,
l'opere e i giorni, ed imparare, in prima,
la dura terra, ed osservar nel cielo
la luna e il sole, e il volo delle gru.