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1855–1912

VII

Giovanni Pascoli

Sogno d'un dì d'estate. Quanto scampanellare tremulo di cicale! Stridule pel filare

moveva il maestrale le foglie accartocciate. Scendea tra gli olmi il sole in fascie polverose;

erano in ciel due sole nuvole, tenui, róse: due bianche spennellate in tutto il ciel turchino.

Siepi di melograno, fratte di tamerice, il palpito lontano d'una trebbiatrice,

l'angelus argentino... dov'ero? Le campane mi dissero dov'ero, piangendo, mentre un cane

latrava al forestiero, che andava a capo chino.

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