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1855–1912

VII

Giovanni Pascoli

Quando, di maggio, tu le dolci sere imbalsamavi co' tuoi fiori, ornello (era un sussurro alle finestre nere del paesello!);

non ti rincrebbe d'un infermo arbusto che, mosso anch'egli da dolcezza estiva, con le sue foglie, come cuori, al fusto lento saliva.

Non ti rincrebbe. Ed ora che gelata la tramontana soffia, e che traspare già dalle porte chiuse la fiammata del focolare;

ora che il verno spoglia le foreste e le tue foglie per le vie disperde; o vecchio ornello, te ricopre e veste l'edera verde.

Sui rami nudi i fiori suoi ti pone, tra verdi e gialli, piccoli, com'era la tua fiorita morta: illusione di primavera.

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