Skip to content
1855–1912

VII

Giovanni Pascoli

La fronte e gli occhi si spazzò col dosso della mano. S'alzò. Prese in un godo del soppianello due cucchiai di bosso. Prese anche il suo ch'era attaccato al chiodo.

Staccò il laveggio, a stento, dall'uncino: riempì tre pianette: il tutto a modo. Poi prese il fior di latte: anche, a modino, aprì le frasche, e giù, per non lo sfare,

lo sbacchiò sopra un borracciòl di lino. E mangiarono avanti il focolare in pace e amore, con di tanto in tanto quattro parole, a cucchiaiate rare.

Il bimbo in terra era seduto accanto alla bisnonna, e spesso dalle dita di lei pigliava un suo bocconcin santo. L'uscio era aperto. I fior di margherita

non aprivano ancora le corolle di su le crepe della soglia erbita. Brillava al sole ogni albero, ogni colle; ma la casuccia si godeva ancora

l'ombra sua propria, piccola, ancor molle della guazza caduta in su l'aurora.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
VII · Giovanni Pascoli · Poetry Cove