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1855–1912

VII

Giovanni Pascoli

Ed i venti portarono la nave nera più lungi. E subito aprì gli occhi l'eroe, rapidi aprì gli occhi a vedere sbalzar dalla sognata Itaca il fumo;

e scoprir forse il fido Eumeo nel chiuso ben cinto, e forse il padre suo nel campo ben culto: il padre che sopra la marra appoggiato guardasse la sua nave;

e forse il figlio che poggiato all'asta la sua nave guardasse: e lo seguiva, certo, e intorno correa scodinzolando Argo, il suo cane; e forse la sua casa,

la dolce casa ove la fida moglie già percorreva il garrulo telaio: guardò: ma vide non sapea che nero fuggire per il violaceo mare,

nuvola o terra? e dileguar lontano, emerso il cuore d'Odisseo dal sonno.

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