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1855–1912

VI

Giovanni Pascoli

Entra, vegliardo, antico ospite: ed ecco l'azimo antico degli eroi, che cupi sedeano all'ombra della nave in secco (si levarono grandi sulle rupi

l'aquile; e nella macchia era tra i rovi un inquieto guaiolar di lupi...): il pane della povertà, che trovi tu, reduce aratore, esca veloce,

che sol s'intrise all'apparir dei bovi: il pane dell'umanità, che cuoce in mezzo a tutti, sopra l'ara, e intorno poi si partisce in forma della croce:

il pane della libertà, che il forno sdegna venale; cui partisci, o padre, tu, nelle più soavi ore del giorno: ognuno in cerchio mangia le sue quadre;

più, i più grandi, e assai forse nessuno; o forse n'ebbe più che assai la madre, cui n'avanza da darne un po' per uno.

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