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1855–1912

VI

Giovanni Pascoli

Eri il sogno, e non fosti!... Uomini, udite! Di là del mondo Enea vide futuri sciamar gli sciami delle nostre vite: chi con la verga degli augusti augùri,

chi con l'olivo delle placide are, quali con l'aste, quali con le scuri. Tanto egli vide. Ma poi v'era un mare porporeggiante: i Cesari; poi file

lunghe di pastorali e di tiare. E poi v'era... o latin sangue gentile!... mentre incessante si sentìa, sul fonte del fiume eterno, quel ronzìo d'aprile,

v'era una nube, all'ultimo orizzonte dell'oltremondo, d'altre vite umane: e dagli eroi seduti dietro il monte giunse più forte il canto del Peane.

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