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1855–1912

VI

Giovanni Pascoli

Ella guardò, mestando. "O che gli porti, Nini, alla nonna? O che tu l'hai saputo ch'io vado in pace, a ritrovare i morti? Che glielo faccio a babbo, omo, un saluto?

Che gli dico del bimbo? Eh! gli vuol detto ch'è savio, che dà retta, ch'è d'aiuto; ch'ha il grembialino, ch'ha il rastellinetto, che va colle sue genti alle faccende,

anco alla ruspa dopo fatto appietto; e ch'abbada alle pecore, e contende se vanno al danno, e poi che fa in Corsonna le vetrici e le monda e le rivende.

Va colassù, va colassù la nonna, con uno che ci sa; che può, se vuole, anco portarla avanti alla Madonna. Da lui si farà dire le parole

per benedire i figli de' suoi figli coi lor figlioli e colle lor figliole; perché Dio vi protegga e vi consigli, e abbiate ogni anno lo stabbiato e il frutto,

e lana e legna, e le fronde e i vincigli, e la polenta d'ogni giorno, e tutto".

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