Skip to content
1855–1912

VI

Giovanni Pascoli

S'ode in tanto sonar l'Avemaria, e per l'aria è un lamento di campane, un lamento che arriva di lontane chiesuole immerse nella mite ombrìa.

Tacito a casa il giornalier s'avvia la zappa in dosso e nelle mani un pane, e pensa. Gravi gracchiano le rane nel pantano d'un rospo in compagnia.

I ranocchi salmeggiano il corale de' morti: il rospo è in domino; a distesa canta con maestà pontificale. Le lucciolette in fin del salmo accesa

hanno la torcia, e allora le cicale strascicando e cianciando escon di chiesa.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
VI · Giovanni Pascoli · Poetry Cove