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1855–1912

VI

Giovanni Pascoli

Ma te non più porterò via, divino eroe, sul carro, col rotondo scudo ch'ha suon di tibie, e dolce canta, AI LINO: dall'altra parte tornerò del cielo,

a sera, e te con altri ignudi ignudo io parerò tenendo un aureo stelo; un aureo stelo con in cima un astro; e parerò le vostre esili vite,

come un pastore, con quel mio vincastro: un gregge d'ombre, senza i folti velli color viola. E per le vie muffite v'udrò stridere come vipistrelli.

La bianca Rupe tu vedrai, dov'ogni luce tramonta, tu vedrai le Porte del Sole e il muto popolo dei Sogni. E giunto alfine sosterai nel Prato

sparso dei gialli fiori della morte, immortalmente, Achille, affaticato.

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VI · Giovanni Pascoli · Poetry Cove