Nella soffitta è solo, è nudo, muore.
Stille su stille gemono dal tetto.
Gli dice il Santo - Ancora un po'; fa' cuore -
Mormora - Il pane; è tanto che l'aspetto -
L'Angelo dice - Or viene il Salvatore -
Sospira - Un panno pel mio freddo letto -
Maria dice - È finito il tuo dolore! -
- Oh! mamma io voglio, e dormire al suo petto. -
Lagrima a goccia a goccia la bufera
nella soffitta. Il Santo veglia, assiso;
l'Angelo guarda, smorto come cera;
la Vergine Maria piange un sorriso.
Tace il bambino, aspetta sino a sera,
all'uscio guarda, coi grandi occhi, fiso.
La notte cade, l'ombra si fa nera;
egli va, desolato, in Paradiso.