- Sì - tu dicevi. E ne adoravi le orme,
da lungi. - Non piangete: la fanciulla
- egli diceva - non è morta: dorme. -
E tu: - La tomba è altro che la culla
del cielo? - Ed egli: - O voi di poca fede... -
E tu: - La vita senza fede è il nulla. -
- Opre, voi non avrete la mercede,
qui! Grami, non è il breve oggi che nuoce!
Uomini, solo avrà pace chi crede! -
Ognun prendeva in collo la sua croce
e lo seguiva nel passaggio lento.
Precedeano i fanciulli la sua voce.
Era il passaggio d'un soave vento
sul grano: un infinito tremolìo.
È uomo? È Dio?... Tu mormoravi, attento:
- L'opera umana! ecco il tuo Verbo, o Dio! -