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1855–1912

V

Giovanni Pascoli

So perché sempre ad un pensier di cielo misterioso il tuo pensier s'avvinca, sì come stelo tu confondi a stelo, vinca pervinca;

io ti coglieva sotto i vecchi tronchi nella foresta d'un convento oscura, o presso l'arche, tra vilucchi e bronchi, lungo la mura.

Solo tra l'arche errava un cappuccino: pareva spettro da quell'arche uscito, bianco la barba e gli occhi d'un turchino vuoto, infinito;

come il tuo fiore: e io credea vedere occhi di cielo, dallo sguardo fiso, d'anacoreti, allo svoltar, tra nere ombre, improvviso;

e il bosco alzava, al palpito del vento, una confusa e morta salmodia, mentre squillava, grave, dal convento l'avemaria.

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V · Giovanni Pascoli · Poetry Cove