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1855–1912

V

Giovanni Pascoli

E così, piange, poi che giunse anelo: piange dall'occhio nero come morte; piange dall'occhio azzurro come cielo. Ché si fa sempre (tale è la sua sorte)

nell'occhio nero lo sperar, più vano; nell'occhio azzurro il desiar, più forte. Egli ode belve fremere lontano, egli ode forze incognite, incessanti,

passargli a fronte nell'immenso piano, come trotto di mandre d'elefanti.

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V · Giovanni Pascoli · Poetry Cove