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1855–1912

SCORAMENTO

Giovanni Pascoli

Sul mio seno non getta aurei bagliori lira vibrante di cadmei concenti; né me cercan col grande occhio pallenti teste di vati sotto foschi allori.

Triste son io: degli uomini i dolori e i gridi del mio cuore escono lenti senz'eco, e come vaste onde di venti dileguan lungi tra inaccessi orrori.

Oh! i bei sogni affoltati a la memoria come al nido le rondini! oh! fra' monti scintillante qual pura alba, la gloria! Triste or viaggio e solo, tra segrete

plaghe nel mezzo a pallidi tramonti su via per le tranquille acque di Lete.

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