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1855–1912

SCONFORTO

Giovanni Pascoli

Gesù: per le città, per le castella andava lungo il limpido Giordano, predicando la sua buona novella. E cui sul capo Egli imponea la mano,

e cui dicea la sua parola vera, cieco, ossesso, lebbroso, ecco era sano. Ed il dolore al suo passar non era più. Ma gran pianto era al suo lento arrivo!

Moveva a l'alba e si fermava a sera. A sera stanco il figlio del Dio vivo, come lavoratore, era, ma pago; e s'assideva al tronco d'un olivo,

guardando al cielo. E subito il suo vago occhio abbassava, ch'e' s'udiva intorno come l'immenso mormorio d'un lago. Ecco, e vedeva, al fine del suo giorno,

turbe infinite sotto il ciel vermiglio, ch'attendean sua venuta o suo ritorno. E giacevan nei solchi, sopra il ciglio dei fossi, per le vie, pecore sparse

senza pastore. E tu gemevi, o figlio di Dio : TROPPA È LA MESSE E L'OPRE SCARSE!

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