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1855–1912

PER SEMPRE!

Giovanni Pascoli

Io t'odio?!... Non t'amo piú, vedi, non t'amo... Ricordi quel giorno? Lontano portavano i piedi un cuor che pensava al ritorno.

E dunque tornai... tu non c'eri. Per casa era un'eco dell'ieri, d'un lungo promettere. E meco di te portai sola quell'eco:

PER SEMPRE! Non t'odio. Ma l'eco sommessa di quella infinita promessa vien meco, e mi batte nel cuore

col palpito trito dell'ore; mi strilla nel cuore col grido d'implume caduto dal nido: PER SEMPRE!

Non t'amo. Io guardai, col sorriso, nel fiore del molle tuo letto. Ha tutti i tuoi occhi, ma il viso... non tuo. E baciai quel visetto

straniero, senz'urto alle vene. Le dissi: "E a me, mi vuoi bene?" "Sì, tanto!" E i tuoi occhi in me fisse. "Per sempre?" le dissi. Mi disse:

PER SEMPRE! Risposi: "Sei bimba e non sai Per sempre che voglia dir mai!" Rispose: "Non so che vuol dire?

Per sempre vuol dire Morire... Sì: addormentarsi la sera: restare così come s'era, PER SEMPRE!

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