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1855–1912

NELLA NEBBIA

Giovanni Pascoli

E guardai nella valle: era sparito tutto! sommerso! Era un gran mare piano, grigio, senz'onde, senza lidi, unito. E c'era appena, qua e là, lo strano

vocìo di gridi piccoli e selvaggi: uccelli spersi per quel mondo vano. E alto, in cielo, scheletri di faggi, come sospesi, e sogni di rovine

e di silenziosi eremitaggi. Ed un cane uggiolava senza fine, né seppi donde, forse a certe péste che sentii, né lontane né vicine;

eco di péste né tarde né preste, alterne, eterne. E io laggiù guardai: nulla ancora e nessuno, occhi, vedeste. Chiesero i sogni di rovine: - Mai

non giungerà? - Gli scheletri di piante chiesero: - E tu chi sei, che sempre vai? - Io, forse, un'ombra vidi, un'ombra errante con sopra il capo un largo fascio. Vidi,

e più non vidi, nello stesso istante. Sentii soltanto gl'inquieti gridi d'uccelli spersi, l'uggiolar del cane, e, per il mar senz'onde e senza lidi,

le péste né vicine né lontane.

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NELLA NEBBIA · Giovanni Pascoli · Poetry Cove