Skip to content
1855–1912

MIA MADRE

Giovanni Pascoli

Zitti, coi cuori colmi, ci allontanammo un poco. Tra il nereggiar degli olmi brillava il cielo in fuoco.

... Come fa presto sera, o dolce madre, qui! Vidi una massa buia di là del biancospino:

vi ravvisai la thuia, l'ippocastano, il pino... ... Or or la mattiniera voce mandò il luì;

Tra i pigolìi dei nidi, io vi sentii la voce mia di fanciullo... E vidi, nel crocevia, la croce.

... sonava a messa, ed era l'alba del nostro dì: E vidi la Madonna dell'Acqua, erma e tranquilla,

con un fruscìo di gonna, dentro, e l'odor di lilla. ... pregavo... E la preghiera di mente già m'uscì !

Sospirò ella, piena di non so che sgomento. Io me le volsi: appena vidi il tremor del mento.

... Come non è che sera, madre, d'un solo dì? Me la miravo accanto esile sì, ma bella:

pallida sì, ma tanto giovane! una sorella! bionda così com'era quando da noi partì.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
MIA MADRE · Giovanni Pascoli · Poetry Cove