Lasciate il suo sogno a Caprera!
lasciate il suo sogno alla tomba!
Dileguino nella bufera
quei funebri squilli di tromba!
Ch'Ei sogni che l'uomo, più prono,
più forte, per l'umile via,
sì, dice alla Morte, Tuo sono!
non dice alla Morte, Sei mia!
e semina avanti il suo verno,
cadendo sul vomero eterno,
la sua primavera.