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1855–1912

LA VEDETTA DELLE ALPI

Giovanni Pascoli

Sopra l'Alpe d'Oulx, ai venti, sta l'Alpino in sentinella: come scroscio di torrenti, come rombo di procella,

giunge un grido «Al Reno, al Reno!» Fratel mio, tu veglia al Reno; io sull'Alpe itala sto. Per ghiacciai, rupi, burroni,

ogni picco ha i suoi moschetti. ogni monte i suoi cannoni, ogni varco i nostri petti. Puoi dormire, Italia, al piano:

dormi, Tevere lontano, dormi, fragoroso Po. Ma da valle chi s'avanza, chi mai sale i monti azzurri?

Nell'oscura lontananza tutto è palpiti e sussurri. Chi da valle grida: «All'Alpi»? Tutti, all'Alpi, all'Alpi, all'Alpi.

Tutti all'armi: tutti a me! Su di corsa, o bersaglieri, su, gagliarda fanteria: ai cannoni, o cannonieri:

Nizza, Monferrato, via! Tutte al vento le bandiere: tutte al mar, torpediniere. Salpa, Italia. In sella, o Re!

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