Sopra l'Alpe d'Oulx, ai venti,
sta l'Alpino in sentinella:
come scroscio di torrenti,
come rombo di procella,
giunge un grido «Al Reno, al Reno!»
Fratel mio, tu veglia al Reno;
io sull'Alpe itala sto.
Per ghiacciai, rupi, burroni,
ogni picco ha i suoi moschetti.
ogni monte i suoi cannoni,
ogni varco i nostri petti.
Puoi dormire, Italia, al piano:
dormi, Tevere lontano,
dormi, fragoroso Po.
Ma da valle chi s'avanza,
chi mai sale i monti azzurri?
Nell'oscura lontananza
tutto è palpiti e sussurri.
Chi da valle grida: «All'Alpi»?
Tutti, all'Alpi, all'Alpi, all'Alpi.
Tutti all'armi: tutti a me!
Su di corsa, o bersaglieri,
su, gagliarda fanteria:
ai cannoni, o cannonieri:
Nizza, Monferrato, via!
Tutte al vento le bandiere:
tutte al mar, torpediniere.
Salpa, Italia. In sella, o Re!