Ha il prete a lato, e il nembo urla di fuori:
un sinedrio d'ombre incappucciate
gli siede intorno: egli ode... - Accusatori,
accusate! accusate! -
Sorge una donna: Egli mentì l'amore!
Sorge un bimbo: Il mio nome ei mi negò!
Sorge un villano: Io vuo' strappargli il core,
che mi fece sudare e mi rubò!
Un minator dice: Morii sotterra,
pria che morto, sepolto.
Un soldato: Ed io caddi ucciso in guerra,
prima uccisor che ucciso; egli m'ha tolto
vita e innocenza. - E tu, spettro, che hai? -
Fame. - E tu? - Freddo. - E tu? - Voglio odiar -
lo! che per anni lunghi io lavorai
e non ebbi un minuto per amar. -
Voi chi siete? - Signore, un assassino. -
Voi? - Mio signore, un ladro! ah! ma il delitto
non s'ama, egli è un destino
che nella fronte, esso che muor, ci ha scritto! -
E tu perché l'abbranchi? - Ero fanciulla
pura e bella; e son morta all'ospedal!... -
Tu perché fremi? - Ah! ch'io morii nel nulla,
io ch'ero nato a vivere immortal!... -
Venga l'esecutor! Dubbio, t'avanza!
fissalo col tuo grande occhio sbarrato.
Costui d'un'altra vita ha la speranza
che muoia disperato!