Skip to content
1855–1912

LA MESSA

Giovanni Pascoli

La squilla sonava l'entrata. Diceva con voce affrettata: - Non entri? Non entri? Perché? C'è un rito con fiori, con ceri,

con fiocchi d'incenso leggieri. Su, entra, ché suono per te. Udrai dopo un chiaro tintinno, salire la gloria d'un inno

dall'organo che gemerà. C'è un vecchio che mormora stanco con tutto un suo tremolìo bianco, parole di felicità.

La panca vedrai dove un giorno veniva coi piccoli intorno tua mamma: venivi anche tu. Pregava (tuo padre non c'era)

pregava; ma quella preghiera s'è forse smarrita laggiú. T'udrai (sa il tuo nome!) chiamare da quella... Ha le lagrime amare

del cuore che invano pregò. Non entri? Anche tu piangerai. Ma il piangere è buono, lo sai; ma il piangere è buono, lo so.

Sonai per tua mamma... ma grave, ma dolce, ma pia, come un Ave. sonai per la madre che fu! Sonai con rintocchi sì piani!

pensando che aveva lontani voi, bimbi, che non vide piú... -

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LA MESSA · Giovanni Pascoli · Poetry Cove