Skip to content
1855–1912

LA CIVETTA

Giovanni Pascoli

Stavano neri al lume della luna gli erti cipressi, guglie di basalto, quando tra l'ombre svolò rapida una ombra dall'alto:

orma sognata d'un volar di piume, orma d'un soffio molle di velluto, che passò l'ombre e scivolò nel lume pallido e muto;

ed i cipressi sul deserto lido stavano come un nero colonnato, rigidi, ognuno con tra i rami un nido addormentato.

E sopra tanta vita addormentata dentro i cipressi, in mezzo la brughiera, sonare, ecco, una stridula risata di fattucchiera:

una minaccia stridula seguita, forse, da brevi pigolii sommessi, dal palpitar di tutta quella vita dentro i cipressi.

Morte, che passi per il ciel profondo, passi con ali molli come fiato, con gli occhi aperti sopra il triste mondo addormentato;

Morte, lo squillo acuto del tuo riso unico muove l'ombra che ci occulta silenziosa, e, desta all'improvviso squillo, sussulta;

e quando taci, e par che tutto dorma nel cipresseto, trema ancora il nido d'ogni vivente: ancor, nell'aria, l'orma c'è del tuo grido.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LA CIVETTA · Giovanni Pascoli · Poetry Cove