Skip to content
1855–1912

LA CANZONE DEL GIRARROSTO

Giovanni Pascoli

Va sempre, s'affretta, ch'è l'ora, con una vertigine molle: con qualche suo fremito incuora la pentola grande che bolle.

È l'ora: s'affretta, né tace, ché sgrida, rimprovera, accusa, col suo ticchettìo pertinace, la teglia che brontola chiusa.

Campana lontana si sente sonare. Un'altra con onde piú lente, piú chiare,

risponde. Ed il piccolo schiavo già stanco, girando bel bello, già mormora, in tavola! in tavola!, e dondola il suo campanello.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LA CANZONE DEL GIRARROSTO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove