Skip to content
1855–1912

L'ANTICA MADRE

Giovanni Pascoli

Scesi da un ispido monte, prima ch', o Romolo, arassi, sacri ad un fato novello movevano immemori i passi,

dietro un lor fulvo vitello, stellato la fronte: messe mietuta dal vento, vite lasciate alla vita,

giovani e vergini caste movevano ad altra fiorita, sollecitando con l'aste l'attonito armento.

E giunsero al mare; e per loro streperono l'onde interrotte da un nero colosso. Dormiva nell'ombra il Peloro;

ma l'Etna solcava la notte d'un vortice rosso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.