Gl'Itali stettero, e i bovi
sparsero ai piedi del monte.
Stettero i grandi armentari
con l'isola grande di fronte,
con i profondi due mari,
coi secoli novi.
Videro là, nelle arene
della costiera protesa,
l'orme d'ignoti giganti
che stavano, anch'essi, in attesa:
ed ascoltarono i canti
d'ignote Sirene...
Sicilia, dal mare di rosa
mandavi il giocondo frastuono
di tibie e di lire:
e in mezzo alla romba festosa
giungeva frenetico il suono
dei Vespri avvenire.