- Itali, dite: che appare
là su Cariddi e su Scilla?
Vivido un arco nel cielo
su pallide nuvole brilla...
Tremula un livido velo
sul torbido mare.
Atrio sublime, e profondo,
pieno di lampi e di gridi,
che con la curva dell'arco
congiunge nel cielo i due lidi:
portico immenso che il varco
dischiude ad un mondo! -
E quell'aratore lontano,
levava sul solco quadrato
la stiva ritorta:
per tre grandi passi in sua mano
portava l'aratro del fato,
lasciando una porta.