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1855–1912

L'ANIMA

Giovanni Pascoli

Nascosta, a noi, l'anima pura, dal vivere stesso, vive ella? La luce è che l'oscura? Ma cadi, o sole, e brilli, o stella?

E simile al sole tu, vita, più che non riveli, nascondi? E il raggio tuo ci addita la terra, ma c'invidia i mondi?

E dopo il fuggevole giorno dell'unico piccolo sole, in cui moviamo attorno con nostre pallide ombre sole,

la notte ci accenderà l'anima in tanto che il giorno dirupa? la notte agli occhi umani innumerevolmente cupa?

Di qua, come radi i viventi nell'abbarbagliante raggio passano all'afa, ai venti, seguendo qualche lor miraggio...

Oh! morte che le anime accendi, di là, con un tacito anelito, oh! sempre più risplendi tu negl'inviolati cieli!

Là stelle si uniscono a stelle: son grappoli, nuvole, ammassi di stelle e stelle e stelle, crescenti ad un sospir che passi.

Là splendono le anime, intatte, serene, con l'essere immerso nella goccia di latte che fluisce per l'universo.

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