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1855–1912

IX

Giovanni Pascoli

O madre grande d'ogni messe, o grande madre d'eroi! D'oro e d'incenso abbondi, nessuna terra è più di lei ferace. Qui piene spighe, qui rigoglio d'uve,

qui pingui ulivi, qui fecondi armenti. Il bel cavallo qui le zampe al trotto scambia a test'alta; qui con lenta possa muovono i bianchi bovi trionfali.

Pascon, la guerra e la vittoria, insieme! Qui tiepide aure e il fiore d'ogni mese. Eppur non tigri, non leoni, o l'erba che buona sembra a cogliere, che uccide;

né il serpe striscia in terra lungo, e s'alza ravvolto a spire... E quanta opera d'uomo! Quante massiccie acropoli sui monti! E quanti fiumi specchiano le grandi

mura di preromulee città!

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