Tra il rumore dei licci e della cassa
tossiva, che la nonna non sentisse.
La nonna spesso le dicea: "Ti passa?"
"Yes", rispondeva. Un giorno poi le disse:
"Non venir qui!" Ma ella ci veniva,
e stava lì con le pupille fisse.
Godeva di guardare la giuliva
danza dei licci, e di tenere in mano
la navicella lucida d'oliva.
Stava lì buona a' piedi d'un soppiano;
girava l'aspo, riempìa cannelli,
e poi tossiva dentro sé pian piano.
Un giorno che veniva acqua a ruscelli,
fissò la nonna e chiese: "Die?" La nonna
le carezzava i morbidi capelli.
La bimba allora piano per la gonna
le salì, le si stese sui ginocchi:
"Die?" "E che t'ho a dir io povera donna?"
La bimba allora chiuse un poco gli occhi:
"Die! Die!" La nonna sussurrò: "Dormire?"
"No! No!" La bimba chiuse anche più gli occhi,
s'abbandonò per più che non dormire,
piegò le mani sopra il petto: "Die!
Die! Die!" La nonna balbettò: "Morire!"
"Oh yes! Molly morire in Italy!"