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1855–1912

IV

Giovanni Pascoli

E quando io sorgo, le Memnonie gralle fanno lor giochi, quali intorno un rogo, non come aurighi con Ferèe cavalle sbalzanti in alto sotto il lieve giogo,

con la lucida sfera su le spalle; e né come unti lottatori ignudi che si serrano a modo di due travi, e né come aspri pugili coi crudi

cesti allacciati intorno ai pugni gravi; ma come eroi, con l'aste e con gli scudi. Quasi al fuoco d'un rogo, al mio barlume ecco ogni eroe contro un eroe si slancia:

lottano in mezzo alle rosate schiume del lago, e il molle becco è la lor lancia, e non ferisce sul brocchier di piume. Guarda le innocue gralle irrequiete,

là, con lo scudo ombelicato e il casco! negli acquitrini dove voi mietete lanuginose canne di falasco, per tetto della casa alta, d'abete.

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