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1855–1912

IV

Giovanni Pascoli

Il mio povero mucchio arde e già brilla: pian piano appoggio sopra due mattoni il nero testo di porosa argilla. Maria, nel fiore infondi l'acqua e poni

il sale; dono di te, Dio; ma pensa! l'uomo mi vende ciò che tu ci doni. Tu n'empi i mari, e l'uomo lo dispensa nella bilancia tremula: le lande

tu ne condisci, e manca sulla mensa. Ma tu, Maria, con le tue mani blande domi la pasta e poi l'allarghi e spiani; ed ecco è liscia come un foglio, e grande

come la luna; e sulle aperte mani tu me l'arrechi, e me l'adagi molle sul testo caldo, e quindi t'allontani. Io, la giro, e le attizzo con le molle

il fuoco sotto, fin che stride invasa dal calor mite, e si rigonfia in bolle: e l'odore del pane empie la casa.

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