Skip to content
1855–1912

IV

Giovanni Pascoli

Rosa di macchia, che dall'irta rama ridi non vista a quella montanina, che stornellando passa e che ti chiama rosa canina;

se sottil mano i fiori tuoi non coglie, non ti dolere della tua fortuna: le invidiate rose centofoglie colgano a una

a una: al freddo sibilar del vento che l'arse foglie a una a una stacca, irto il rosaio dondolerà lento senza una bacca;

ma tu di bacche brillerai nel lutto del grigio inverno; al rifiorir dell'anno i fiori nuovi a qualche vizzo frutto sorrideranno:

e te, col tempo, stupirà cresciuta quella che all'alba svolta già leggiera col suo stornello, e risalirà muta, forse, una sera.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
IV · Giovanni Pascoli · Poetry Cove