Sboccia la fiamma, e il vento la saetta,
come una frusta lucida e sonante,
via per ogni pendìo, per ogni vetta.
Il vento con la frusta fiammeggiante,
col mugghio d'una mandria di tori,
cerca il vagito del fatale infante.
Ardono i monti; ma ne' suoi due cuori
Livia tranquilla, indomita, ribelle,
tra i rossi òmeri de' gladiatori,
nutre Tiberio con le sue mammelle.