Vedesti Dante uscito dall'abisso,
ch'era già su, che dal superno monte
guardava ciò che dai nostri occhi è scisso.
Anche per Dante, in patria, presso il fonte
del suo battesmo, era la scure e il rogo.
Egli guardava, alta la pura fronte.
Ecco: soave i cuor premeva il giogo
di libertà che più che vita, piace.
L'uomo era giusto e nel natìo suo luogo.
In pro' del mondo Italia ergea la face,
la non più serva! la non più partita!
Ciò ch'era in cielo, era anche in terra: PACE.
Dante nel cielo cui la terra imita,
vedea ghirlande, croci, aquile, scale
d'ascensione facile infinita...
In alto alto, il gran seggio imperiale,