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1855–1912

IV

Giovanni Pascoli

Figlio d'Amynta! io non sapea di meta allor che mossi. Un nomo di tra le are intonava Timotheo, l'auleta: soffio possente d'un fatale andare,

oltre la morte; e m'è nel cuor, presente come in conchiglia murmure di mare. O squillo acuto, o spirito possente, che passi in alto e gridi, che ti segua!

ma questo è il Fine, è l'Oceano, il Niente... e il canto passa ed oltre noi dilegua. -

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