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1855–1912

IV

Giovanni Pascoli

E venne bianco nella notte azzurra un angelo dal cielo di Giudea, a nunziar la pace; e la Suburra non l'udiva; e nel tempio alto di Rhea

bandì la pace; e non alzò la testa quell'uomo rosso ai piedi della Dea; e vide un fuoco, e disse, PACE; e Vesta ardeva, e le Vestali al focolare

sedeano avvolte nella lor pretesta; e vide un tempio aperto, e dal sogliare mormorò, PACE; e non l'udì che il vento che uscì gemendo e portò guerra al mare.

E l'angelo passò candido e lento per i taciti trivi, e dicea, PACE SOPRA LA TERRA!... Udì forse un lamento... Vegliava, il Geta... Entrò l'angelo: PACE!

disse. E nella infinita urbe de' forti sol quegli intese. E chiuse gli occhi in pace. Sol esso udì; ma lo ridisse ai morti, e i morti ai morti, e le tombe alle tombe;

e non sapeano i sette colli assorti, ciò che voi sapevate, o catacombe.

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