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1855–1912

IV

Giovanni Pascoli

Nella mano sua benedicente l'anello brillava lontano. Egli alzò quella mano, morente: di caldo s'empì quella mano...

o mio padre, di sangue! L'anello lo tenne sul cuore mia madre... o mia madre! Poi l'ebbe il fratello mio grande... o mio piccolo padre!

Nel suo gracile dito il tesoro raggiò di benedizione. Una macchia avea preso quell'oro, di ruggine, presso il castone...

o mio padre, di sangue! Una sera, la macchia volevi lavare, o fratello? che pianto fu! t'era caduto l'anello nel mare.

E nel mare è rimasto; nel fondo del mare che grave sospira: una stella dal cielo profondo nel mare profondo lo mira.

Quella macchia! S'adopra a lavarla il mare infinito; ma in vano. E la stella che vede, ne parla al cielo infinito; ah! in vano.

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