Dan dan... dan dan... Passava un carbonaio
col suo muletto. "O Chiozza, se vedete
il Ciampa, il mi' figliolo di Renaio,
ditegli, se non è per le faggete,
che non l'ho visto da non so mai quanto,
e che cammini. E ditel anco al prete.
Venga di quella via con l'olio santo".
"Servirò. Ma che avete? O che vi sente?"
"O Chiozza, è l'ora che par poco il tanto!"
"Che dite, nonna?" "Anzi non par più niente!"
"Coraggio!" "Più che vecchi, non si campa.
Da Roma il Papa ha da venire..." "O gente!"
"E voi sapete leggere?" "La stampa".
"Che scrivono?" "Che muore". "Ecco, tra poco
andrò con lui. Se lo vedete, il Ciampa,
il mi' figliolo..." Ella parlava fioco,
l'altro ripiva. Le montagne in faccia
brillavano d'un grande orlo di fuoco.
Dan dan... Sul petto ella piegò le braccia.
Dovean sonare Avemarie dintorno.
Dan dan... dan dan... Era finita l'accia,
e pieno il fuso, e terminato il giorno.